Archivio mensile:novembre 2014

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Herbs, discovering taste

erbe&spezie2When men were even more like monkeys, fire and salt were used to make food tastier and longer lasting. And only then did they start to stand out from the animals. But culinary taste probably had to wait for the discovery of herbs and spices, paying the price of stomach ache. A common long-ago origin, perhaps dating back to the beginning of trade between wooded and lagoon areas

and between deserts and mountains. Highly sought-after and precious, they were worth their weight in gold and were even recognised (for example in 11th century Venice) as a valid way of paying taxes. An important chapter in our gastronomic history, not to mention in medicine itself

(syrups, infusions, compresses, ointments…) at least until the early 17th century. And perhaps even before (although not confirmed by science) as aphrodisiacs, an illusion which considered prodigious the root of the mandrake, a Solanaceae widespread in Mediterranean countries, as recognised by the Greek physician Dioscorides and confirmed by Pliny the Elder (although lacking in credibility in such matters). For the Romans, however, lettuce, mallow and wall-rocket were

enough. For the great agronomist Columella, wall-rocket aroused dulled passions, while other unidentified herbs ended up in infusions, distillates and even desserts. Always with the same hopes. But no-one has ever confessed to using these incentives… Then the times changed and we ended up with oysters and champagne which have nothing in common with herbs, but are supposed to have the same prodigious qualities as certain wild herbs. What is sure, however, is that these wild or cultivated herbs are able to add a distinctive touch to particular international or local, refined or traditional, ways of cooking meat or fish, in which spices and herbs play a leading part. Anise, cinnamon, cloves, nutmeg, chilli pepper and saffron are all spices (powder, leaves and dried bark) able to characterise any dish, not to mention their healing aspects (stimulating, digestive, purifying, toning, sedative…). And herbs? Garlic, basil, onion, fennel, oregano, parsley, rosemary, sage, shallots, celery, thyme… fresh herbs so common they are even cultivated indoors. Flavours which together or on their own are added to food to make it stand out, transforming the

humblest of kitchens into a genuine laboratory of taste. As confirmed by academics and chefs.

The Observatory-by Carlo Mocci- ZAFFERANO Magazione

di Carlo Mocci
Zafferano Magazine
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Erbe, la scoperta del gusto

erbe&spezie2Quando l’uomo era ancora più simile alla scimmia, perché il cibo fosse più saporito e si conservasse meglio c’erano il fuoco e il sale. E solo allora ha cominciato a distinguersi dagli animali. Ma a far nascere il gusto culinario è probabile che ci siano volute le erbe aromatiche e le spezie. E la loro conoscenza è stata a forza di mal di pancia. Una comune origine lontanissima, forse la genesi dei primi scambi commerciali tra zone boscose e lagune, tra deserti e montagne. Tanto ricercate e preziose da valere come l’oro, tali da essere conosciute (per esempio nella Venezia del XI secolo) come valide perfino per pagare le tasse.

Una parte importante insomma della nostra storia gastronomica e perfino della stessa medicina (sciroppi, decotti, impacchi, unguenti….) almeno fino al primo Seicento. E forse prima ancora identificate, senza nessuna conferma scientifica, come afrodisiache: un’illusione che definiva portentosa la radice della mandragola, una solanacea molto diffusa nei Paesi mediterranei come aveva riconosciuto il medico greco Dioscoride e confermato anche da Plinio il Vecchio (per la verità poco credibile in certi argomenti), ma ai romani invece bastavano lattuga, malva e ruchetta.

Per Columella, il grande agronomo, la ruca selvatica risvegliava ardori sopiti, mentre altri irriconoscibili erbe, non meglio identificate, finivano in decotti, distillati e perfino nei dolci. Sempre con le stesse speranze. Ma nessuno ha mai confessato l’uso di questi incentivi…

Poi i tempi sono cambiati e si è finiti a ostriche e champagne che non c’entrano con le erbe ma che, si è sempre assicurato, avrebbero le stesse prodigiose qualità di certe erbe selvatiche…. Resta invece sicuro che tutte queste essenze, spontanee o coltivate, sono capaci di identificare una particolare cucina, di carne o di pesce, internazionale o locale, raffinata o popolare che sia, dove appunto le spezie e le erbe aromatiche sono riconosciute protagoniste. Anice, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, peperoncino, zafferano….sono le spezie (polveri, foglie e cortecce essiccate) che danno quel qualcosa in più ad ogni piatto senza contare appunto il lato curativo (stimolanti, digestivi, depuranti, tonici, sedativi….). E le erbe aromatiche? Aglio, basilico, cipolla, finocchio, origano, prezzemolo, rosmarino, salvia, scalogno, sedano, timo… aromi freschi tanto comuni che li coltiviamo perfino in casa. Sono sapori che misti o singoli si aggiungono ai cibi differenziandoli e che trasformano una qualsiasi cucina in un vero laboratorio del gusto. Ce lo confermano studiosi e cuochi.

di Carlo Mocci
Zafferano Magazine
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Ispettori e consulenti delle strutture ricettive e della ristorazione

Dove: Roma- Auditorium UNICEF, via Palestro 68 – a 5 minuti a piedi da Stazione Termini Quando: 16-17-18-19 Febbraio 2015 con orario 9:30 – 13:00 / 14:30- 17:00

Giunto alla sua 5° edizione, il corso è finalizzato a trasferire un insieme di know-how, strumenti, conoscenze tecniche e competenze professionali indispensabili per le attività di verifica e controllo qualità, per il miglioramento dei servizi aziendali, la gestione dei rischi e la prevenzione all’eventuale contesto sanzionatorio.

Focus On QualityDette competenze sono spendibili sia presso strutture pubbliche e private specializzate nelle attività ispettive di verifica e controllo qualità, sia in contesti aziendali per gli auditor interni, sia per attività libero-professionali e di consulenza negli specifici settori.

pdfico

 

 

Scarica il programma e il modulo di iscrizione

REQUISITI MINIMI: Il corso è aperto a tutti e non prevede requisiti minimi di accesso.

Destinatari:

  • Ispettori, neo-ispettori, auditor interni e operatori degli enti, organismi e strutture pubbliche e private preposte al controllo e alla verifica della qualità dei prodotti e dei servizi delle strutture ricettive e della ristorazione;
  • Direttori e Maitre d’Hotel, personale di ricevimento e del servizio ai piani (Housekeeping),
  • Albergatori e gestori di strutture ricettive (Hotel, Alberghi, Ville e case d’epoca e di campagna, Agriturismo, Bed & Breakfast e Alberghi diffusi);
  • Ristoratori, manager della ristorazione e dell’area F.&B., Chef e personale di sala;
  • Professionisti, operatori e consulenti del settore turistico, ricettivo e HoReCa per la certificazione della qualità dei prodotti e dei servizi;
  • Direttori, gestori, responsabili della qualità e di area nei supermercati, nei centri di produzione, logistica, commercio e somministrazione di alimenti;
  • Particolarmente utili per coloro che già gestiscono o sono intenzionati ad aprire una struttura ricettiva o di ristorazione

Ai partecipanti al corso completo verrà rilasciato attestato di partecipazione e “Certificazione di idoneità” valido anche, previa richiesta, per l’inserimento del nominativo nel Registro Nazionale Ispettori e Operatori della Qualità – IRVEA alla disponibilità di tutte le strutture nazionali e internazionali, con scopi, obiettivi e finalità, di cui ai piani di miglioramento QualityCare.

Le attività di Ispettore, consulente e auditor nel contesto di IRVEA QualityCare possono essere svolte unicamente da personale opportunamente formato e in possesso del “Certificato di Idoneità”. Le attività di IRVEA QualityCare sono principalmente rivolte ai contesti territoriali di Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

Le attività eventualmente commissionate verranno espletate unicamente mediante assegnazione di lettera di incarico professionale/occasionale, nelle aree geografiche limitrofe a quelle di residenza.

Tappo anti rabbocco

Contrordine: il tappo anti rabbocco dell’olio torna obbligatorio

Tappo anti rabboccoLe novità introdotte dalla Legge 30 Ottobre 2014, n, 161

Tempo fa sul mio blog www.pieronuciari.it  avevo pubblicato un articolo sulla Legge “Mongiello”, L. 9/2013, meglio conosciuta come legge “salva olio italiano”. Nell’articolo si evidenziava il “non senso” di alcuni contenuti come l’obbligo per gli esercizi di somministrazione di mettere a disposizione del pubblico bottiglie di olio di oliva munite del tappo anti rabbocco, subito smentito appena due righe dopo.
La legge, infatti, prevedeva che gli olii di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi “devono possedere idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata”, ma, successivamente, con l’aggiunta della congiunzione “ovvero” che in italiano vuol dire “oppure, ossia, o,” precisava che gli olii “devono essere etichettati in modo da indicare almeno l’origine del prodotto ed il lotto di produzione a cui appartiene”.
In pratica venivano bandite le oliere anonime, il tappo anti rabbocco era consentito, ma potevano essere utilizzate anche le bottiglie normali, purchè fornite di determinate informazioni attraverso un’etichettatura appropriata!
La contraddizione (ed anche la malafede) era apparsa da subito alquanto evidente, visto che in questo modo il commerciante disonesto avrebbe potuto acquistare la bottiglia etichettata per poi rabboccarla al bisogno, anche con olio scadente, alla faccia della legge e del consumatore!
Se il nostro legislatore avesse sostituito la congiunzione “ovvero” con “inoltre”, non si sarebbero creati dubbi interpretativi e non ci sarebbero state difficoltà nell’applicazione della norma!
Per rimediare a questo evidente incidente di percorso, i nostri governanti sono nuovamente intervenuti sull’argomento, apportando una nuova modifica alla legge, questa volta con l’obiettivo di evitare equivoci interpretativi.
Dal 25/11/14, con l’entrata in vigore della Legge 30 Ottobre 2014, n, 161, avente come oggetto: “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis.”, le oliere messe a disposizione dei consumatori negli esercizi di somministrazione (bar, mense, ristoranti e pizzerie ) dovranno obbligatoriamente essere dotate di tappo anti rabbocco e non sarà più consentito l’utilizzo di oliere anonime o di bottiglie prive del sistema di protezione, pena pesanti sanzioni.
Questo obbligo è previsto dall’articolo 18, comma 1, della L. 161/14, che sostituisce l’articolo 7, comma 2, della legge Mongiello con il seguente testo:
” Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta”.
E’ da evidenziare che la legge 161/14 non ha modificato solo il comma 2, della Legge Mongiello, ma ha provveduto anche a modificare diversi altri articoli e commi.
Di seguito le principali modifiche apportate alla legge di particolare interesse per gli addetti ai controlli:
Art. 1. Modalita’ per l’indicazione di origine
1. L’indicazione dell’origine degli oli di oliva vergini prevista all’articolo 4 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 10 novembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2010, deve figurare in modo facilmente visibile e chiaramente leggibile nel campo visivo anteriore del recipiente, in modo da essere distinguibile dalle altre indicazioni e dagli altri segni grafici.
2. L’indicazione dell’origine di cui al comma 1 e’ stampata sul recipiente o sull’etichetta ad esso apposta, in caratteri la cui parte mediana e’ pari o superiore a 1,2 mm, ed in modo da assicurare un contrasto significativo tra i caratteri stampati e lo sfondo.
3. In deroga al comma 2, i caratteri di cui al medesimo comma possono essere stampati in dimensioni uguali a quelli della denominazione di vendita dell’olio di oliva vergine, nel medesimo campo visivo e nella medesima rilevanza cromatica.
4. L’indicazione dell’origine delle miscele di oli di oliva originari di piu’ di uno Stato membro dell’Unione europea o di un Paese terzo, conforme all’articolo 4, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) di esecuzione n. 29/2012 della Commissione, del 13 gennaio 2012, deve essere stampata ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo e con diversa e piu’ evidente rilevanza cromatica rispetto allo sfondo, alle altre indicazioni e alla denominazione di vendita.”
Art. 4. Divieto di pratiche commerciali ingannevoli
1. Una pratica commerciale e’ ingannevole, in conformita’ agli articoli 21 e seguenti del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, quando contiene indicazioni che, anche attraverso diciture, immagini e simboli grafici, evocano una specifica zona geografica di origine degli oli vergini di oliva non corrispondente alla effettiva origine territoriale delle olive.
2. E’ altresi’ ingannevole la pratica commerciale che, omettendo indicazioni rilevanti circa la zona geografica di origine degli oli di oliva vergini, puo’ ingenerare la convinzione che le olive utilizzate siano di provenienza territoriale diversa da quella effettiva.
3. E’ ingannevole attribuire valutazioni organolettiche agli oli di oliva diversi dagli oli extravergini o vergini e comunque indicare attributi positivi non previsti dall’allegato XII in materia di valutazione organolettica dell’olio di oliva vergine, di cui al regolamento (CEE) n. 2568/91 della Commissione dell’11 luglio 1991, e successive modificazioni.”
Art. 7. Termine minimo di conservazione e resentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi

1. Il termine minimo di conservazione entro il quale gli oli di oliva vergini conservano le loro proprieta’specifiche in adeguate condizioni di trattamento non puo’ essere superiore a diciotto mesi dalla data di imbottigliamento e va indicato con la dicitura «da consumarsi preferibilmente entro» seguita dalla data.
2. Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta.
3. La violazione del divieto di cui ai commi 1 e 2 comporta l’applicazione al titolare del pubblico esercizio di una sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 8.000 e la confisca del prodotto.

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Armonie in the Kitchen – Photogallery

Armonie in the Kitchen – Zanussi Professional Award 2014

A.NZ.SA. Southern Championship 2014

A cooking competition 

  • Young Student Chef Award
  • Food Blogger and Enthusiast Award
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Trasporto di Prodotti Alimentari : garantire la qualità

navecontainerL’avvento del contenitore, a partire dagli anni ‘60 del secolo scorso, ha inevitabilmente portato ad un processo di “omogeneizzazione” nelle modalità del trasporto via mare ; quasi che non interessi più la tipologia di merce trasportata. Questi grossi scatoloni metallici infatti, grazie alle loro caratteristiche standard, rendono sotto molti punti di vista identica l’operazione del trasporto. Enormi sono state le ricadute di questa innovazione in termini logistici e ancor più economici : si pensi solo alla differenza tra uno stivatore che trasporta, a spalla, un sacco di merce dalla stiva della nave fino a sottobordo ed una gru di banchina che nella metà del tempo sposta un contenitore con una quantità di merce 200 volte maggiore.

Containerizzare vuol dire spedire rapidamente ed in maniera più affidabile e sicura col vantaggio di avere la merce “protetta” all’interno del contenitore fino all’arrivo nel magazzino del compratore.

Pur tuttavia non va mai dimenticato che le innegabili specificità legate ai prodotti devono guidare nella scelta del servizio marittimo più appropriato.

In tale ambito il prodotto alimentare rappresenta senza dubbio una categoria di prodotto che richiede particolare attenzione, perchè la shelf life è un termine temporale che impone un’attenta selezione del servizio marittimo affinchè il tempo utile per il consumo del prodotto non venga esaurito durante il tragitto.

Sarà dunque cura della casa di spedizione mettere a disposizione dell’azienda esportatrice/importatrice le soluzioni più idonee. I più adatti saranno allora i servizi marittimi che garantiscono il più alto tasso di affidabilità nella puntualità delle partenze e nel trasbordo (*) nei porti intermedi, specie se tali porti si trovano in aree climatiche le cui temperature , in caso di eccessivo tempo di giacenza, possono influire sulle caratteristiche organolettiche del prodotto trasportato. E’ per questo che la ns azienda effettua un quotidano e costante monitoraggio dei servizi marittimi presenti sul mercato per verificare se i tempi di transito promessi dai vettori corrispondano alla realtà e se eventuali ritardi riscontrati siano ricorrenti e riconducibili a problemi transitori (ritardi da scioperi ,da congestioni del traffico portuale, da cattivo tempo), che comunque ci consentono di fornire utili suggerimenti alternativi al cliente, o piuttosto a problemi strutturali (tipico caso : gli itinerari sono stati interpretati in maniera troppo ottimistica dal vettore).

(*) Trasbordo : operazione che consiste nel trasferire i contenitori da una nave ad un’altra . E’ particolarmente diffuso al giorno d’oggi nel trasporto marittimo in quanto consente di ottimizzare le risorse concentrando tutte le merci che originano in una stessa regione geografica, con l’ausilio di navi di dimensioni medio-piccole ( i cosiddetti “feeder”) in un porto di trasbordo (detto “hub”) dove una nave di grosse dimensioni (“mother vessel”) provvede a trasportarli , sulla lunga tratta, in altro porto di grosse dimensioni nella regione geografica di destinazione. A quel punto si compie l’operazione inversa : da quel porto altre navi di dimensioni medio-piccole trasferiscono le merci nei porti di destinazione finale. 

di Ermanno Giamberini
Amministratore Delegato CON-TRA SpA
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ARMONIA A.NZ.SA. Olive Oil Competition – Awards Ceremony 2014

At William Blue Dining on  December 1st 2014 the awards presentation of the Armonia Young Chefs CookingA+forchetta Competition and the A.NZ.SA. Olive Oil Producers Awards.

The awards ceremony will commence at 5:30 pm, presented by special guest speakers Valli Little (Delicious Magazine) and Giovanni Pilu from Pilu at Freshwater.

The winners of all categories will be announced only on the evening, and not before.

Below in preview the photogallery of the Armonia Young Chefs Cooking Competition.

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101 Things to do With Olive Oil – The Passionate Olive

The Passionate Olive: 101 Things to do With Olive Oil by Carol Firenze

Passionate_Olive_book_coverCarol Firenze always knew there was something very special about the glistening liquid her Italian grandmothers used for cooking.  Her earliest recollections are of the scent of olive oil sautéing with fresh herbs.

In her book, The Passionate Olive:  101 Things to Do with Olive Oil, Firenze shares wonderful family recipes, fascinating history, and useful information about this natural marvel.

Dubbed “liquid gold” by Homer, olive oil has been used for food, medicine, magic, beauty, and divine rituals for centuries.  The Passionate Olive offers a myriad of practical uses, including some of Firenze’s own unique tips and recipes.

Beyond simple epicurean enjoyment, here are some of the 101 ways that olive oil can improve your life, love, and health.

•    Prevent candle wax from sticking    •    Ease the pain of arthritis
•    Safeguard frying pans    •    Reduce the effects of alcohol
•    Rejuvenate dry skin    •    Strengthen fingernails
•    Preserve wooden utensils    •    Smooth out wrinkles
•    Shine your dog’s coat    •    Unstick a zipper
•    Alleviate stretch marks during pregnancy    •    Drizzle on the body to enhance sensual pleasure

As Carol Firenze often says:  “ If all you’re doing with olive oil is cooking, you’re missing out on at least 100 other uses.  Read my book and learn how to use olive oil around La Casa (the house) to clean, polish, and preserve; in La Cucina (the kitchen) to drizzle, marinate, sauté, and bake; in Il Bagno (the bathroom) for your skin, hair, and hands; and in La Camera da Letto (the bedroom)…well, use your imagination!

The Author
Carol_Firenze_printCarol Firenze is a noted author and lecturer on the history, mythology, uses and tasting of olive oil.   A life-long educator and international management consultant, Carol received her Doctorate at the University of San Francisco, with an emphasis on cross-cultural communication.  The basis of her research confirms that the cultivation of the olive tree and the many uses found for its wood, leaves, fruit and oil have had a significant historical impact on trade, commerce, health, medicine, beautification, religion, rituals and culinary practices that actually mirrors the history of western civilization.
Carol received her Olive Oil Consultant Certificate of Accomplishment from the Italian Olive Oil Center at the Italian Culinary Institute in New York.  She is a former Board member of the California Olive Oil Council and is a professional member of the National Association for the Specialty Food Trade. She is author of The Passionate Olive – 101 Things to do with Olive Oil.  Each year she leads Olive Harvest Adventure tours to Tuscany and Umbria. Her work reflects her passion to educate others on the breadth and depth of the uses of olive oil and how olive oil is following that same sophisticated path that wine followed decades ago.  She lives in Los Gatos, California.

The Book

•    The Passionate Olive – 101 Things to do with Olive Oil
•    Random House/Ballantine hardcover, April 2005/Reference/History / 0-345-45760-9 /
•    Available at www.thepassionateolive.com or amazon.com

Speaking Engagements
•    Experienced, dynamic, vivacious speaker
•    Available for large and small audiences
•    Contact:  Carol Firenze +1 (408) 395-4447 or carol@thepassionateolive.com
•    For more information visit www.thepassionateolive.com
•    See speaking engagement topics

Testimonials

“Only someone who knows as much about the enormous benefits of this ancient symbol of life and longevity can appreciate the importance of giving the olive tree and all it offers tribute, as Carol Firenze does in The Passionate Olive.”  Norma Kamali, Designer and Proprietor of Olive Oil Wellness Products

“Carol Firenze has done a fine job of gathering between two covers – folklore, history, family recipes and scholarly works dealing with olive oil.  If you are an olive oil fan, this book is a handy reference.”  Darrell Corti, President Corti Brothers and World-Renowned Olive Oil Expert

“Vivacious, beautiful Carol Firenze may be the best advertisement for her own charming and clearly written reference book packed with history and how-to information. Dr. Firenze recounts history as shaped by the fascinating olive rather than the other way around.  It’s early uses in Mediterranean health aids and as an ingredient in food preparation is secondary to olive oil’s role in ancient religious rituals, myth and as an influence to world commerce. Her lecture was absolutely delightful.” Gerry Furth-Sides, American Institute of Wine and Food.

OLEUM SAPIENS_2014-2015-LOGO

OLEUM SAPIENS – EVOO & PASTRY

A.S. 2014-2015
IL PROGETTO
Torna con la terza edizione il progetto Oleum Sapiens, la competizione didattico formativa destinata agli allievi degli Istituti Superiori per i Servizi della Ristorazione e Alberghiera.
Organizzato da IRVEA- Istituto per la Ricerca e la Valorizzazione delle Eccellenze Agroalimentari e Ambientali con la collaborazione di International Extravirgin Oliveoil Agency e Olive Oil Academy.

OLEUM SAPIENS_2014-2015-LOGOIl progetto ha coinvolto nel corso degli anni studenti di tutto il Paese che hanno intrapreso questo percorso che li ha guidati attraverso i segreti dell’olio di oliva per un acquisto e un utilizzo consapevole all’insegna dei corretti abbinamenti.
In questa edizione la parola chiave in tema di abbinamenti e nella competizione tra Istituti sarà l’Alta Pasticceria.
Il ruolo del pasticciere è rimasto ai margini durante questo periodo in cui è proliferata la formazione e la promozione della figura dello chef, con una conseguente carenza in termini di formazione funzionale nell’utilizzo in pasticceria dell’olio extravergine di oliva.
Si delinea pertanto la necessità di far leva sulla formazione in termini di pastry-making, con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza dell’olio extravergine e di formare specificatamente figure professionali operanti nell’alta pasticceria, anche in prospettiva della sperimentazione di nuove tecniche e della creazione di nuovi abbinamenti.
Il progetto “Oleum Sapiens – EVOO & PASTRY” si articola in due parti:
IL CORSO
Corso introduttivo all’Olio d’Oliva – 1° Livello – Gli Oli d’Oliva….dalla terra alla tavola
Riservato ai docenti e agli studenti del III, IV e V anno degli Istituti Alberghieri (IPSSAR) del territorio nazionale, affronta le tematiche relative alle produzioni, ai consumi, alle tecniche e ai sistemi di produzione.
Affronta inoltre le questioni relative agli indici di qualità e all’identificazione dei pregi e dei difetti oltre alla classificazione merceologica ed al corretto utilizzo in cucina e in tavola.
LA COMPEZIONE
Il Concorso “Trofeo Nazionale Oleum Sapiens – EVOO & PASTRY”
Suddiviso in due fasi, la prima interna all’istituto e la seconda a livello nazionale, il concorso premierà gli studenti che si saranno distinti per la creazione/preparazione/elaborazione/presentazione di specifiche ricette o piatti che propongono il miglior abbinamento con l’olio extravergine di oliva nell’ambito dell’Haute Patisserie.

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Ulteriori informazioni: Segreteria Organizzativa IRVEA

Ph. + 39 011 195 67 218
Mob:+39 338 53 94 663
Fax: + 39 0743 77 86 08
segreteria@irvea.org