Le origini del riso

16 settembre 2013

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1.Le origini del riso

Con questo primo articolo inizia una serie di pubblicazioni sul riso
Il nome del riso nasce dal sanscrito Vrihi da cui derivò, prima nel greco quindi, in latino, la denominazione Oryza; l’etimo conduce ai moderni nomi: riso, riz, arroz, reis , rice.

Il riso è una graminacea e più precisamente un cereale. Il genere Oryza, che comprende 23specie  delle quali l’unica diffusamente coltivata è l’Oryza Sativa, ha origini monofiletiche che sono fatte risalire alla specie ancestrale Oryza Perennis presente quando i continenti erano ancora tutti uniti; infatti in alcune aree dell’Africa, principalmente presso il fiume Niger, è ancora coltivata in piccola parte la specie Oryza Glaberrima, in Asia esiste la specie Oryza Officinalis o riso flottante e altre specie sono conosciute in Sud America ed in Australia.

Nel suo lento esodo asiatico, il riso trovò l’ideale habitat di domesticazione in Asia nelle zone calde e ricche d’acqua per le piogge monsoniche, dove successivamente si sviluppò la coltivazione in due distinte aree: nel sud – est (alta temperatura e limitate ore di luce tutto l’anno) prese forma la sottospecie indica; nella Cina centrale (minore temperatura ed elevato numero di ore di luce durante l’estate) la sottospecie japonica, che si è evoluta dopo le altre, ed è la più coltivata e produttiva. Mentre la coltivazione della prima si espanse in tutta l’area a sud dell’Himalaia (la catena montuosa fece da efficace barriera allo scambio tra le aree delle due linee selettive), la seconda conquistò i terreni più a nord fino alla Mongolia e al Giappone. Nell’Indonesia è conosciuta una terza sottospecie ormai quasi scomparsa denominata javanica.

Foto e testi a cura di Riso Acquerello www.acquerello.it

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