Archivio tag: agenti vigilatori

giustizia_CONFERMATO

Responsabilità amministrative e penali da reato agroalimentare

Obblighi ed adempimenti delle aziende di produzione, laboratori di analisi, personale addetto al controllo e organismi di certificazione

Parma, 16 Novembre 2015

Il 16 novembre 2015 a Parma, un incontro formativo ideato da Feder Quality con ACCREDIA e SSICA- Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari.

Magistrati, rappresentanti di ACCREDIA e ispettori dell’ICQRF approfondiranno le tematiche afferenti le normative, i diversi ambiti e figure che, a vario titolo, operano nelle diverse fasi della certificazione “di prodotto” nel settore agroalimentare.

Particolare attenzione verrà posta al sistema normativo che riconosce e distribuisce responsabilità giuridiche di natura civile, penale e risarcitoria, sia in capo all’azienda che al tecnico ispettore e all’addetto alla campionatura, al laboratorio di analisi e all’organismo di controllo e certificazione.

L’evento trova origine dai recenti fatti di cronaca giudiziaria e relativi sequestri effettuati dagli Organi di controllo passando per Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Puglia e Campania.

Fatti che evidenziano un “sistema” complesso, talvolta con più ombre che luci e probabilmente non sempre compreso appieno dalle parti attrici delle varie filiere di produzione, dal prosciutto al vino, dai formaggi all’olio d’oliva, con gravi ripercussioni sulla credibilità e reputazione di prodotti, di marchi aziendali e di interi territori.

L’incontro si terrà presso la Sala Convegni della SSICA- Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari in via F. Tanara, 31- Parma, nell’intera giornata del 16 novembre 2015.

Considerati i posti limitati, l’assegnazione degli stessi avverrà in base all’ordine cronologico di arrivo dell’iscrizione.

——————————————————————————————

Responsabilità amministrative e penali da reato agroalimentare

Parma, 16 Novembre 2015

Evento realizzato con la collaborazione e il patrocinio di Accredia, Camera di Commercio e SSICA – Stazione sperimentale conserve alimentari di Parma, il Consiglio Nazionale dei Chimici e l’Ordine dei Tecnologi alimentari di Emilia Romagna, Toscana e Marche.

Adobe_PDF_icon-150x150Scarica il programma completo

Adobe_PDF_icon-150x150 Scarica il modulo di iscrizione individuale

Adobe_PDF_icon-150x150 Scarica il modulo di iscrizione Special Bonus

Lo Special Bonus è riservato a:

  • Ordini professionali patrocinanti l’evento
  • Studenti e neolaureati (Under 30)
  • Gruppi con minimo di 4 iscritti (laboratori di analisi, aziende di produzione, organismi di certificazione, ecc.)

CORSO CONFERMATO.

CHIUSURA ISCRIZIONI PER ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI.

Vegetables in wicker basket isolated on white

Convertito in legge il Decreto Campolibero… ma campo libero a chi?

Quali le procedure, gli adempimenti e i limiti operativi per il personale ispettivo, di controllo e di vigilanza nelle aziende agricole

estratto da pieronuciari.it
Convertito in legge con modifiche il Decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 (Decreto Campolibero)
E’ stato convertito nella legge  11 agosto 2014, n. 116, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20/8/2014, il DL 24 Giugno 2014, n. 91, meglio conosciuto come “Decreto Campolibero”.

Come si ricorderà, nella stesura iniziale il Decreto Legge presentava delle incongruenze che, Vegetables in wicker basket isolated on whitese non corrette, avrebbero reso parzialmente inapplicabile la norma.
Analizzando il testo è possibile verificare che sono state apportate sostanziali modifiche al 2° e al 3° comma dell’articolo 1, relativamente ai controlli e alle violazioni.
Nel secondo comma sono stati aggiunti, tra gli organismi di controllo (organi di polizia e i competenti organi di vigilanza e di controllo), anche gli “organismi privati autorizzati allo svolgimento di compiti di controllo dalle vigenti disposizioni”.
Per quanto previsto nel comma 2, quindi, tutti i controlli effettuati da tutti gli organismi, dovranno essere riportati nel Registro unico dei controlli ispettivi, di prossima istituzione, al quale sarà possibile accedere in tempo reale.

L’istituzione del Registro Unico dei controlli ispettivi era stato previsto dal legislatore per “non recare intralcio all’attività di impresa”, oberate (mi si perdoni l’ironia!) dai continui e pressanti controlli da parte delle Autorità competenti.

Conseguentemente, come previsto dalla norma, “gli adempimenti relativi alle annualità sulle quali sono stati effettuati i controlli non possono essere oggetto di contestazione in successive ispezioni relative alla stessa annualità e tipologia di controllo, salvo quelle determinate da comportamenti omissivi o irregolari dell’imprenditore, ovvero nel caso in cui emergano atti, fatti o elementi non conosciuti al momento dell’ispezione”.

Una considerazione
Ci sarebbe parecchio da disquisire sul contenuto del capoverso riportato tra virgolette, perché in poche righe il legislatore è stato capace di dire tutto e il contrario di tutto!

Nella prima parte viene detto che: “gli adempimenti  relativi alle  annualità sulle quali  sono stati effettuati i controlli non possono essere oggetto di contestazione  in  successive ispezioni  relative alla  stessa annualità e tipologia di controllo”, ma subito dopo viene precisato che non possono essere oggetto di nuova contestazione, “salvo quelle determinate da comportamenti omissivi o irregolari dell’imprenditore, ovvero nel caso in cui emergano atti, fatti o elementi non conosciuti al momento dell’ispezione”.

Ora,  se io Agente di Polizia Municipale decido di effettuare un  controllo presso  lo spaccio alimentare di un’azienda agricola dove, grazie ai dati contenuti nel Registro unico dei controlli ispettivi, vengo a conoscenza che tre mesi prima i colleghi della locale stazione dei Carabinieri avevano accertato la violazione dell’obbligo di indicazione delle sostanze allergeniche utilizzate nella preparazione di un determinato prodotto alimentare, diffidando il contravventore alla regolarizzazione entro 20 giorni,  puntualmente avvenuta,  in base alla prima parte del capoverso,  nell’ipotesi in cui riscontrassi nuovamente la violazione, non potrei procedere a nuova contestazione, ma, per la seconda parte dello stesso, riscontrando un comportamento omissivo potrei direttamente redigere un verbale e sanzionare il contravventore, visto che la nuova versione del comma 3, dell’articolo 1, del DL Campolibero prevede l’istituto della “diffida” solo la prima volta in cui viene accertata una determinata violazione.

(Ma… scusate, l’omettere di indicare i prodotti allergeni utilizzati, l’elenco degli ingredienti, i prezzi, il rispetto del peso netto e delle normative annonarie in genere, non è SEMPRE un comportamento omissivo da parte dell’imprenditore? Che senso ha scrivere nella prima parte che “gli adempimenti relativi alle annualità sulle quali sono stati effettuati i controlli non possono essere oggetto di contestazione in successive ispezioni relative alla stessa annualità e tipologia di controllo” quando subito dopo viene stabilito esattamente il contrario?)

Un’altra significativa modifica apportata, riguarda il comma 3.
La defnizione “di lieve entità”, riferita alle violazioni delle norme in materia agroalimentare, è stata eliminata con la riscrittura dell’intero comma al quale sono state aggiunte frasi più appropriate con l’evidente scopo di prevenire dubbi interpretativi.
Operazione, questa, riuscita ad avviso di chi scrive, solo a metà.

Analizzando la nuova versione del 3° comma, infatti, è possibile vedere che la definizione “di lieve entità”, è stata sostituita con “per le violazioni … per le quali è prevista l’applicazione della sola sanzione amministrativa pecuniaria, l’organo di controllo incaricato, nel caso in cui accerta  per la prima volta l’esistenza di violazioni sanabili, diffida l’interessato …[omissis]”.
Il paragrafo successivo stabilisce che “per violazioni sanabili si intendono errori e omissioni formali che comportano una mera operazione di regolarizzazione ovvero violazioni le cui conseguenze dannose o pericolose sono eliminabili”.

E’ da evidenziare che quanto previsto nella precedente versione del comma 3, ovvero che “[omissis] Le disposizioni di cui al primo periodo (la diffida… nota da ricordare!)  si applicano anche ai prodotti già posti in vendita al consumatore finale, con esclusione delle violazioni relative alle norme in materia di sicurezza alimentare”, è stato eliminato e non compare nel nuovo testo.

Con la cancellazione di questo paragrafo, se da un lato il legislatore è riuscito ad eliminare l’incongruenza con le norme in materia di sicurezza alimentare (che, peraltro, al loro interno già prevedevano l’istituto della diffida per determinati tipi di violazioni), dall’altro è riuscito a creare nuovi problemi interpretativi visto che, se si dovesse intendere la norma in maniera restrittiva, sembrerebbe che le violazioni relative ai  prodotti già posti in vendita al consumatore finale, siano escluse dall’istituto della diffida (se non fosse così, perché togliere il riferimento?). La soppressione del paragrafo farebbe infatti pensare questo, ma, come al solito, si rimane in attesa della inevitabile circolare esplicativa nella speranza che questo dubbio venga chiarito.

Continuando l’analisi delle novità introdotte nell’articolo 1, è da evidenziare l’integrazione effettuata al comma 4, che ha esteso lo sconto del 30% per il pagamento delle sanzioni amministrative entro cinque giorni anche alle violazioni contestate anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto, a condizione che l’interessato effettui il pagamento e trasmetta all’Autorità competente la relativa quietanza entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Alcune considerazioni pratiche
Mentre nel suo complesso è possibile affermare che il DL 24 Giugno 2014, n. 91, convertito nella Legge 192/2014, per quanto riguarda l’agricoltura,  appare abbastanza positivo, visto che disciplina la produzione di diversi prodotti di un settore che attualmente è ai primi posti delle esportazioni del nostro Paese, lo stesso ottimismo non è possibile mostrarlo per quanto riguarda il meccanismo dei controlli  che è stato creato e che, in tutta sincerità, il legislatore si poteva risparmiare, visto che ha discriminato tutti gli esercizi commerciali del settore alimentare del nostro Paese creando attività commerciali di serie “A”, in teoria protette dai controlli e dalle sanzioni, e attività di serie “B”.
Spiace constatare quanto sia lontano il legislatore dall’Italia reale e da quello che realmente accade nel nostro Paese, dove l’esportazione di prodotti agroalimentari di qualità, stante la crisi di tutti gli altri settori, costituisce già da ora una delle risorse principali per la nostra economia.
Spiace constatare la superficialità di chi crede di avvantaggiare questo settore economico riducendo i controlli che, di fatto, sono l’unica garanzia per la tutela dei consumatori italiani ed esteri.

Ma i nostri politici sono al corrente della situazione in cui versano in Italia gli organismi di controllo pubblici e privati?
Evidentemente no.
Gli organismi di controllo pubblici, come i lettori sapranno, hanno tutti una carenza cronica di personale e di mezzi, mentre quelli privati hanno “le mani legate” per legge.

I Consorzi di tutela, ad esempio, che con i loro Agenti vigilatori (con o senza qualifica di PG) all’interno delle attività agroalimentari possono controllare solo la fase di commercializzazione ma non quella di produzione (la più importante!), oppure quelli del settore del vino che non possono procedere ad alcuna contestazione.

Dinnanzi a questa situazione, lacunosa e carente, vedere i nostri politici lavorare ad una legge che limita ulteriormente i controlli, dà  decisamente  fastidio e fa sorgere non pochi dubbi sulla serietà e competenza del Ministero competente!

Anziché modificare le leggi dando più potere ai controlli, visto che la truffa (con la conseguente perdita di immagine per il nostro Paese) è sempre dietro l’angolo,  a livello ministeriale c’è addirittura chi pensa, bontà sua, che sia utile incrementere l’armata “disarmata” dei controllori privati, ritenendo “un investimento” aumentare l’attuale numero degli Agenti Vigilatori dei Consorzi di tutela (177 elementi) portandoli a mille unità!
(http://www.teatronaturale.it/tracce/economia/19635-in-177-agenti-vigilano-su-un-fatturato-di-12-miliardi-di-euro-all-anno.htm)
Ma la fantasia dei nostri politici non finisce qui, visto che, recentemente, c’è chi si è inventato il controllo su internet, sui prodotti finiti, distogliendo energie dai controlli utili, ovvero quelli riguardanti la fase di commercializzazione delle varie eccellenze alimentari!

A questo link, infatti, potete leggere dell’accordo posto in essere dal Ministero delle Politiche Agricole con Ebay per la tutela e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari DOP e IGP: (http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7611).

Come già scritto in altri articoli, l’Italia sta navigando “a vista”!
Il timone è tenuto da politici che, in base ai fatti, non riescono ad avere una visione globale delle problematiche, limitandosi a “sfornare” interventi a “macchie di leopardo”, che, spesso, creano più problemi di quelli che vorrebbero risolvere.
Con tutto l’ottimismo possibile, siamo finiti in mezzo ad una palude dalla quale, se le cose continueranno ad andare avanti in questo modo, difficilmente riusciremo ad uscire fuori!

www.pieronuciari.it

conferma

Piero Nuciari
di Piero Nuciari
tondo_rosso_ITA

FUTURO E CREDIBILITA’ PER PRODOTTI E MARCHI A DENOMINAZIONE D’ORIGINE

“…chi non sa difendere il proprio bene,
non può pensare di conservarlo…”

Ci scusiamo ma il corso “FUTURO E CREDIBILITÀ’ PER PRODOTTI E MARCHI A DENOMINAZIONE D’ORIGINE-LA SICUREZZA ALIMENTARE E LE ARMI SPUNTATE PER LE ATTIVITÀ DI VIGILANZA DEI CONSORZI DEPUTATI ALLA TUTELA” viene temporaneamente sospeso, a causa di oggettive interferenze di “enti e associazioni di parte”, che immotivatamente “suggeriscono” agli interessati, la “inopportunità” della partecipazione all’evento: interferenze evidentemente finalizzate alla limitazione all’accesso e conoscenza degli argomenti di cui al programma.

LA SICUREZZA ALIMENTARE E LE ARMI SPUNTATE PER LE ATTIVITÀ DI VIGILANZA DEI CONSORZI DEPUTATI ALLA TUTELAtondo_rosso_ITA

I REATI ALIMENTARI, I FLUSSI DI IMPORTAZIONE, IL FALSO DOCUMENTALE E LE GARANZIE A TUTELA DEI MARCHI E DELLA SALUTE PUBBLICA TRA FATTO, DIRITTO E LIBERO MERCATO

I recenti programmi televisivi e le notizie apparse su molti organi di stampa fanno emergere la necessità di intervenire concretamente per dare nuova fiducia ai prodotti ed ai Marchi a Denominazione di Origine ed al Made in Italy agroalimentare più in generale.

Al fine di evitare un possibile effetto “domino”  sulla reputazione delle aziende e dei relativi marchi si rende opportuno attuare, senza indugio, un rigido piano di tutela, con azioni incisive, trasparenti e credibili.

A Roma presso l’Auditorium Unicef di via Palestro, è in programma il 7 Febbraio 2014 un incontro di formazione, informazione ed aggiornamento per tutti gli operatori del settore, per fare luce sulle tematiche afferenti la tutela dei prodotti agroalimentari del Made in Italy e a Denominazione d’origine certificata,
le attività di controllo sui flussi delle importazioni per la “nazionalizzazione” dei prodotti, il falso documentale e le azioni per la lotta alla contraffazione dei prodotti agroalimentari certificati e dei marchi comunitari e aziendali in Italia e all’estero.

Particolare attenzione verrà posta sulla Sicurezza Alimentare e la tutela della salute pubblica, con un quadro competo sui possibili rischi sanitari, dai possibili nuovi casi di vino al metanolo, di latte alla melamina o di diossine presenti nel prodotto primario.

L’esiguo numero di operatori degli Organismi Pubblici di Controllo non è sufficiente a garantire una valida lotta alla frode e contraffazione del prodotto e dei marchi, d’altra parte l’utilizzo delle competenze degli Agenti Vigilatori dei Consorzi di tutela potrebbe essere un valido supporto per le attività di tutela, vigilanza, controllo, verifica e acquisizione di documenti e informazioni presso tutti i soggetti coinvolti a qualsiasi titolo nella produzione, commercio e trasporto del prodotto tutelato.

In quest’ottica una rappresentanza di Agenti Vigilatori con pluriennale esperienza nel contesto, relazionerà su: “I problemi, le problematiche, le difficoltà operative e funzionali degli Agenti Vigilatori nell’espletamento dei servizi di tutela”.

Saranno inoltre approfondite le tematiche sul ruolo, i compiti, le funzioni operative ed il riconoscimento giuridico delle diverse tipologie di Agenti Vigilatori dei Consorzi di tutela e le modalità di intervento degli stessi nei vari ambiti della filiera produttiva e commerciale; funzioni, in taluni casi relegate alla sola funzione di segnalazione o di rilevamento prezzi presso le strutture commerciali.

Verranno analizzati i compiti e le responsabilità oggettive del personale ispettivo, degli auditors e degli Organismi di Controllo e Certificazione, oltre alle problematiche attuali del settore e della necessaria tutela e rivalutazione della credibilità non solo del marchio comunitario, ma sopratutto dei brand aziendali.

L’incontro che nasce dall’esigenza di dare nuova forza e credibilità ai prodotti a indicazione e denominazione di origine, in particolar modo sui mercati esteri, anche attraverso azioni condivise tra tutti i soggetti attivi e gli operatori del settore, ha l’obiettivo di far luce sui nuovi strumenti di accertamento e indagine per una valida azione di contrasto e lotta alla contraffazione dei prodotti e dei marchi dell’agroalimentare mediante l’intervento degli Organismi Pubblici di Controllo e dei vari corpi di Polizia, quelli ausiliari di Pubblica Sicurezza – pubblici e privati, gli Organismi di Certificazione ed i Consorzi di Tutela, anche attraverso i propri Agenti Vigilatori.

La condizione essenziale affinché quanto sopra possa realizzarsi è la sinergia tra gli organi deputati al contrasto della contraffazione, tra gli operatori di settore ed i Consorzi di Tutela, che proprio in quest’ottica sono stati invitati ad intervenire.

L’incontro, aperto a tutte le figure operanti a qualsiasi titolo nei vari segmenti delle filiere, dalla produzione alla commercializzazione ed il controllo, e si prefigge di trasferire adeguate competenze giuridiche, operative e commerciali a:

• gli Agenti Vigilatori dei Consorzi di Tutela ed agli ispettori, auditor e vari operatori degli Organismi di Controllo e certificazione,

• agli operatori degli Organismi Pubblici di Controllo, Ufficiali e Agenti di P.G e di P.S. dei vari corpi di polizia;

• a tutte le figure aziendali, dalla produzione al commercio,oltre che al personale addetto al Controllo di Qualità aziendale.

Clicca qui e scarica il programma e il modulo di iscrizione