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tracciabilità

Ispezione, Controllo e Vigilanza per i prodotti DOP-IGP e BIO

CORSO DI FORMAZIONE E PERFEZIONAMENTO

I SISTEMI DI CONTROLLO DELLA QUALITA’ E LE ATTIVITA’ DI VIGILANZA SULLE PRODUZIONI DI QUALITA’ REGOLAMENTATA

ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 526 art.14 , del Decreto legislativo 19 novembre 2004 , n.297 e del Decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61

Premesso che:

  • Molte sono ancora le Denominazioni di Origine (DOP e IGP) che pur avendo ricevuto il riconoscimento ufficiale, non si sono ancora dotate di Consorzi di Tutela e di professionisti qualificati per l’attività di vigilanza per la tutela e la valorizzazione del territorio e dei relativi prodotti e marchi collettivi
  • I consorzi di tutela delle produzioni a Denominazione d’Origine riconosciute, sotto il coordinamento dell’ICQRF- Ispettorato Centrale Qualità e Repressione Frodi del MiPAAF, svolgono le azioni di vigilanza per il controllo della qualità nell’interesse del consumatore e la tutela e salvaguardia dei prodotti e dei marchi di qualità e Qualità Regolamentata a cui sono designati.
  • Agli agenti vigilatori incaricati dai consorzi, anche mediante rapporti di collaborazione esterna, nell’esercizio di tali funzioni, può essere attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza, mediante decreto del Prefetto, su richiesta dei consorzi e per il tramite del Ministero che provvede anche al rilascio di appositi tesserini di riconoscimento.
  • Una professione per cui la legge attribuisce grandi poteri ed al contempo comporta responsabilità di rilievo, richiede una obiettiva formazione e un costante aggiornamento delle competenze professionali, anche in considerazione dei diversi ruoli e poteri che la normativa attribuisce agli agenti vigilatori della filiera vitivinicola e a quelli delle altre filiere agroalimentari.

professionisti della qualitàFeder Quality, nel contesto dei propri piani istituzionali di supporto tecnico-giuridico per l’istituzione di nuovi Consorzi di Tutela per la valorizzazione territoriale e delle produzioni a Denominazione di Origine e di Qualità Regolamentata

Organizza nel contesto de “I Seminari di Feder Quality” un corso finalizzato alla formazione e aggiornamento di professionisti con specifiche competenze tecnico-giuridiche in materia di controllo, certificazione e vigilanza sulle produzioni di Qualità Regolamentata (DOP, IGP, BIO)

pdfico

 

Scarica il programma completo

Obiettivi:

La formazione e l’aggiornamento di professionisti in grado di operare nel pieno rispetto delle leggi, ispezioni, controlli e vigilanza, non solo nella fase del commercio, ma anche nei vari ambiti agricoli, produttivi, commerciali, igienico-annonari, turistico-ricettivi e di promozione per il controllo della qualità dei prodotti e dei servizi, dei disciplinari e la tutela dei relativi prodotti e marchi a supporto dei Consorzi di Tutela, degli Organismi pubblici e privati di controllo e certificazione e in ausilio agli organismi di Controllo Ufficiale e delle Forze dell’Ordine;

Contenuti didattici:
• Il miglioramento e valutazione degli Standard qualitativi obbligatori e volontari;
• Le diverse filiere produttive dei prodotti a Qualità Regolamentata
• Le strutture produttive, commerciali, ricettive e di ristorazione
• La corretta prassi operativa nei controlli commerciali igienico-annonari;
• La gestione documentale ed il controllo delle conformità nella filiera agroalimentare
• I requisiti del prodotto e la tracciabilità delle informazioni nel settore vitivinicolo;
• Tecniche e adempimenti di Polizia Giudiziaria per l’accertamento degli illeciti e la lotta ed il contrasto alle frodi agroalimentari;
• La tutela delle produzioni e dei marchi collettivi e di Qualità Regolamentata;
• L’organizzazione delle azioni promozionali e di vigilanza sui mercati esteri
• Tecniche e tecnologie anticontraffazione;
• La tutela legale e le garanzie difensive;

Relatori:
Magistrati, avvocati, funzionari e ispettori ministeriali ed esperti dell’anticontraffazione e dei mercati

Destinatari e requisiti:
Il corso è aperto a tutti e in particolare:
• agli aspiranti agenti vigilatori ed a quelli che già operano presso i vari Consorzi di Tutela.
• A laureati, diplomati ed ai professionisti dei vari Ordini Professionali che a vario titoli operano al servizio di aziende, consorzi di tutela, organismi pubblici e privati di controllo e certificazione, strutture di promozione turistica e territoriale.

Gli aspiranti Agenti Vigilatori, per l’eventuale conseguimento della qualifica di agente di Pubblica Sicurezza, dovranno essere inoltre in possesso dei requisiti previsti dal T.U.L.P.S.

Attestati e Riconoscimenti:
Per la partecipazione al corso completo di 40 ore di formazione, verrà rilasciato attestato di partecipazione valido anche per l’iscrizione al Registro Nazionale Ispettori della Qualità, finalizzato a favorire la ricerca di professionisti con specifiche competenze tecniche di settore.

I partecipanti iscritti ai vari Ordini Professionali aderenti al progetto si vedranno inoltre riconosciuti Crediti Formativi

Profilo professionale e opportunità:
Agenti Vigilatori, Ispettori, auditor, tecnici e operatori della qualità e consulenti in certificazione e sistema di controllo della qualità prodotti agroalimentari di qualità e Qualità Regolamenta.

Le competenze acquisite sono spendibili per collaborazioni professionali, anche in regime di libera professione con i vari Consorzi di Tutela, Organismi di controllo e certificazione, Organismi di promozione turistica e territoriale, nelle catene della GDO e con tutte le strutture che richiedono professionisti con specifiche competenze in materia di controllo e vigilanza della qualità agroalimentare e ambientale.

Scarica la presentazione in formato pdf

Contatti:

Segreteria Organizzativa IRVEA
Ph. + 39 0521 184 1531
Mob:+39 338 53 94 663
Fax: + 39 0521 148 0029
segreteria@irvea.org

 

Chi tutela il MADE IN ITALY: gli Enti, i Consorzi di Tutela e le Associazioni che li rappresentano

Quando la Verità mette a nudo le responsabilità e i ruoli

(…e preoccupa qualcuno) 

Le Responsabilità oggettive dei Consorzi di Tutela, degli Enti e delle Associazioni che li rappresentano 

Se la difesa del Made in Italy può iniziare solo con una incisiva attività di controllo in tutte le fasi produttive e di commercializzazione dei prodotti a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica Protetta (DOP- IGP-DOC- DOCG),

sorge spontaneo chiedersi come e perché siamo arrivati a questo punto

ma soprattutto cosa abbiano realmente fatto finora le Istituzioni, gli Enti, gli Organismi, le Associazioni ed i Consorzi deputati a questo.

Si potrebbe cercare la verità con una attenta analisi

della reale funzione e degli effettivi compiti dei Consorzi di Tutela e degli Enti pubblici e privati che li rappresentano,

degli strumenti a loro disposizione,

dell’uso di tali strumenti

e della normativa che li regolamenta,

anche a fronte della sovrapposizione tra quanto stabilito dal Decreto  21.12.2010, e quanto poi dal DM 6 .11 2012, che stravolge il precedente, cercando di dare risposte certe e obiettive ad alcune delle tante  domande.

Ad esempio …

  1. Perché gli agenti vigilatori lamentano di svolgere attività di vigilanza solo in fase di commercializzazione del prodotto e NON su tutte le fasi produttive, di trasporto e commercializzazione…?
  2. Perché, al contrario di quanto previsto per i colleghi degli altri consorzi, gli Agenti Vigilatori dei Consorzi di Tutela del settore VINO, NON possono procedere alla contestazione degli illeciti rilevati?
  3. Perché sono stati istituiti Agenti vigilatori di “Serie A” e di “Serie B”:  gli uni con qualifica di PS e gli altri senza, dotandoli comunque entrambi di un tesserino di riconoscimento dal quale non si evince né l’Organismo che lo ha emesso né tantomeno da chi è stato firmato/autorizzato…
  4. Perché taluni Enti, Funzionari Pubblici e Associazioni del settore, anche dichiarando il falso, dovrebbero suggerire ai propri iscritti di NON partecipare ad attività formative “…pur trattando argomenti legati al ruolo degli agenti vigilatori…”? vi è forse il tentativo di NON far emergere le incapacità e conseguenti responsabilità del probabile default del sistema che, in definitiva, NON ha prodotto risultati…… o certi “suggerimenti” celano anche altro…?
  5. Perché solo ora, risulta che questi Enti/Associazioni stiano “promettendo” ai loro associati di realizzare, magari anche e ancora con fondi e finanziamenti pubblici, specifici corsi di formazione al loro interno?
  6. … Stiamo di fronte forse ad un ulteriore estremo tentativo di impedire la partecipazione ad un confronto con tutti i soggetti operanti del sistema di controllo e vigilanza..?
  7. Se in Italia le procedure EX OFFICIO per il contrasto delle frodi e contraffazioni esistono e sono attuabili sin dal 2005, perché sino ad oggi si sono poco utilizzate e solo ora si fa un gran parlare?

Basterebbero semplici, ma approfondite e professionali, attività di controllo sul falso documentale per una maggiore e più incisiva azione di tutela e protezione del Made in Italy in Italia e all’estero…

basterebbe volerlo veramente ed avere la capacità di attuare e svolgere questo tipo di controlli …

Di questo e di molto altro potranno dare risposte certe

  • Vincenzo Pacileo – Consigliere di Cassazione e Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Torino;
  • Laura La Torre - Direttore Generale della Vigilanza per la Qualità e Tutela del Consumatore – ICQRF;
  • Carlo Maria Pellicano - Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Torino;
  • Claudio Biglia - Medico veterinario, già responsabile della sez. di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Torino -Sezione Alimenti;
  • Daniele Pisanello - Avvocato e responsabile di Lex Alimentaria;
  • Manlio Della Ciana- Medico Veterinario- Dirigente USL Ravenna;
  • Giovanni Rabboni e Luca Ascari- Carpi Investigazioni;

e molti altri esperti del settore.

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