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Le innovazioni tecnologiche e il controllo qualità nel settore ittico

Imprese e Mercati

Le innovazioni tecnologiche e il controllo qualità nel settore ittico

La garanzia del credito e la tutela dei prodotti, delle imprese e del consumatore

Obblighi, criticità, adempimenti e tutele legali nei luoghi di produzione, pesca, lavorazione e commercializzazione

Roma, Sala Longhi Union Camere 3 Luglio 2017

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SSICA – Stazione Sperimentale dell’Industria delle Conserve Alimentari di Parma, con B.M.T.I. – Borsa Merci telematica Italiana e FederQuality, in collaborazione con Unioncamere organizzano un incontro formativo-informativo a supporto di imprese e operatori tecnici e commerciali del settore ittico.
Scopo dell’incontro è sia illustrare l’intensa attività di ricerca volta al conseguimento di innovazioni tecniche e tecnologiche dei prodotti sia supportare gli operatori nelle numerose problematiche giuridiche e commerciali che il comparto deve affrontare.
Se infatti le recenti norme che a livello europeo disciplinano il settore della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione dei prodotti ittici hanno apportato un indubbio miglioramento in ambito di tracciabilità, rintracciabilità e controllo igienico sanitario, nell’insieme si è riscontrata una serie di lacune, carenze e criticità in materia di informazioni obbligatorie. A queste lacune si aggiungono problematiche riferite alla norme e alle pratiche operative che regolamentano le attività di controllo e campionamento, la cui inosservanza, oltre ad inficiare la validità delle prove stesse, espone gli operatori/aziende al rischio di provvedimenti e sanzioni, con danno economici e di immagine per l’intero comparto.
A beneficio delle aziende del settore, pertanto, nell’incontro ricercatori, avvocati ed esperti delle diverse discipline scientifiche, tecniche e giuridiche illustreranno:
  • le più recenti innovazioni tecnologiche messe a punto dalla SSICA nella trasformazione, conservazione e packaging dei prodotti ittici;
  • le innovazioni e le tecnologie in ambito di prevenzione, controllo e sanificazione nei luoghi di produzione, lavorazione e commercializzazione;
  • le principali problematiche relative l’etichettatura e le normative comunitarie che disciplinano la materia e i punti critici della stessa per la riduzione del contesto sanzionatorio;
  • il supporto offerto agli operatori dal mercato telematico regolamentato per la contrattazione dei prodotti ittici e l’accesso all’assicurazione del credito;
  • Il nuovo ruolo e la figura professionale regolamentata del S.A.I. – Soggetti Abilitati all’Intermediazione per gli operatori della filiera dell’ittico;
  • Il Controllo Ufficiale e le azioni a tutela delle aziende e degli operatori economici: azioni a rimedio e responsabilità civile della P.A. e degli operatori del controllo.
Frittura di paranza

Il Pesce nel golfo di Terracina

Frittura di paranzaIl mese di ottobre, è stato come da normativa del Ministero delle Politiche agricole e forestale è il mese preposto al fermo pesca obbligatorio per le imbarcazioni che effettuano la raccolta, in predominanza a strascico.
Tale fermo è fondamentale per il rigeneramento della fauna ittica che popola i nostri mari e che, in seguito al periodo estivo di deposizione permette l’accrescimento del novellame.
Le acque antistanti la pianura pontina sono un concentrato di vita che da sempre fornisce materiale ittico di importante valenza nutrizionale ma in particolar modo, commerciale.

La pesca nel tirreno rappresenta infatti una punto fondamentale dell’economia pontina. Pescatori da sempre, gli abitanti di queste terre hanno cercato tra le risorse che il mare offriva tutti gli elementi per commerciare e rendere eccellenti questi prodotti in Italia e all’estero.
Sui banchi del pesce nel mese di novembre, al rientro dell’attività di pesca, possiamo quindi trovare in quantità considerevoli orate di pezzatura abbondante che vengono facilmente reperite in prossimità del promontorio del Circeo dove grazie alla frega (stagione degli amori) si radunano in massa per una monta di gruppo e le strascicanti ne fanno incetta.
Ma possiamo anche trovare triglie di fango e di scoglio, le prime più chiare nei colori e meno saporite nelle carni rispetto al rosso e il sapore gustoso delle seconde.

Non mancano sicuramente sogliole, merluzzi, pesce bandiera, spigole, gallinelle e della famiglia dei cefalopodi, totani, polpi e calamari, insomma una vera e propria miniera di eccellenze ittiche.

Sicuramente la prevalenza dell’attività di pesca nel mese di novembre è rivolta al pesce azzurro che popola i nostri mari e che fornisce nutrimenti sani e benefici, la ricchezza di Omega3, grassi insaturi, contenuta nelle carni di orate, triglie, alici e il quantitativo di calcio contenuto, utile a contrastare la decalcificazione delle ossa, lo rende fondamentale per una dieta sana.

Tutto il raccolto che la notte i pescherecci raccolgono convoglia nel primissimo pomeriggio, dal lunedì al venerdì presso la caratteristica asta del pesce che animata da un banditore esperto fornisce a commercianti, gestori di pescherie, ristoratori, operatori del settore, materie prime di qualità e freschezza.

E allora a novembre, tutti a Terracina per gustare pesce di qualità cucinato in maniera pregievole dalle mani esperte dei ristoratori e perchè no, gustare la croccante e succulenta…… frittura di paranza!

Foto di galleria

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Michela Bartolomucci - Delegato IRVEA dell' Agro Pontino
di Michela Bartolomucci
Delegato IRVEA dell' Agro Pontino