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Ispettori delle strutture ricettive e della ristorazione – Edizione 2019

Giunto alla sua 16° edizione il corso per Ispettori e consulenti delle strutture ricettive e della ristorazione, si arricchisce di nuovi argomenti e tematiche di fondamentale importanza per il miglioramento delle competenze professionali degli operatori e dei consulenti esterni nell›ambito dei servizi di ospitalità e accoglienza, nelle strutture ricettive e della ristorazione.
L’ispettore delle strutture ricettive è una figura figura professionale  indispensabile per quelle aziende che vogliono raggiungere nel breve periodo i livelli qualitativi necessari per eccellere e differenziarsi rispetto alla concorrenza e per incrementare il livello dell’offerta e della soddisfazione del cliente.
Il corso si terrà il 6-7-8 Maggio 2019 presso la Sala Correggio del Best Western Hotel**** di Parma nelle cui camere e pertinenze si svolgerà anche la prova pratica di ispezione.

POSTI DISPONIBILI LIMITATI – DATE CONFERMATE

 SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO E IL MODULO DI ISCRIZIONE

Dove: Sala Correggio* – Best Western Plus Hotel Farnese – Via Reggio, 51/a Parma

Quando: 6-7-8 Maggio 2019; orario 9.30 – 13.00/14.00-17.00

I partecipanti al corso potranno usufruire di una speciale convenzione con il Best Western Hotel Farnese**** di Parma. Al momento della finalizzazione dell’iscrizione sarà fornito un apposito codice da utilizzare per la prenotazione.

A chi è rivolto?

Il corso è aperto a tutti e non esistono particolari requisiti di accesso
•Ispettori, neo-ispettori, auditor interni e operatori degli enti, organismi e strutture pubbliche e private preposte al controllo e alla verifica della qualità dei prodotti e dei servizi delle strutture ricettive e della ristorazione;
•Professionisti, operatori e consulenti del settore turistico, ricettivo e per la certificazione della qualità dei prodotti e dei servizi;
•Albergatori, proprietari, gestori, direttori, Maître d’Hotel, personale di ricevimento e di servizio ai piani di strutture ricettive, quali Hotel, Alberghi, Agriturismo, Bed & Breakfast e Alberghi diffusi, Ville e case d’epoca e di campagna;
•Ristoratori, manager, chef, personale di sala e dell’area Food & Beverage delle strutture ricettive e della ristorazione;
•Direttori, gestori, responsabili della qualità di prodottoe di area nei supermercati, nei centri di produzione, logistica, distribuzione, commercio e somministrazione di alimenti e bevande;
•Coloro che già gestiscono o sono intenzionati ad aprire una struttura ricettiva o di ristorazione

Programma

Lunedì 6 Maggio 20199:30- 13:00 / 14:30-17:00
  • Standard qualitativi minimi volontari e obbligatori per un approccio client-oriented;
  • Le attività e le tecniche per la verifica delle procedure operative per l’acquisizione e il mantenimento degli standard qualitativi e di servizio;
  • Marketing e soddisfazione della clientela, per il migliorare dell’immagine e l’incrementare della produttività aziendale;
  • Selezione e gestione delle risorse umane nell’industria dell’ospitalità (gli effetti che influenzano la selezione, le domande da fare al colloquio, gli standard di qualità delle catene, best practices, case history)
Martedì 7 Maggio 20199.30-13.00
  • L’applicazione della normativa nazionale e comunitaria in materia di controlli sanitari e sicurezza alimentare;
  • Obblighi, adempimenti e responsabilità delle imprese e dei soggetti immessi nel sistema di controllo ufficiale e di certificazione;
  • Gli approcci ispettivi, le procedure tecnico-operative e l’esecuzione delle attività ispettive e di controllo nelle strutture ricettive e nella ristorazione;
  • La gestione delle non conformità e le azioni correttive.
14.00 – 17.00
  • Audit, Ispezione e certificazione;
  • Modalità operative di controllo degli standard per la qualità dei servizi;
  • L’ossessione del dettaglio: immagini a confronto e tecniche di miglioramento;
  • Materiali, strumenti e tecniche per la differenziazione ed il miglioramento degli allestimenti e degli spazi;
  • Prova pratica e simulazione di verifica in site-inspection in hotel.
Mercoledì 8 Maggio 20199:30- 13:00 / 14:30-17:00
  • Etica, cultura imprenditoriale & Qualità dei servizi;
  • Ruolo e Leadership del personale ispettivo;
  • Simulazioni e prove pratiche per la costruzione delle check-list per area (lavoro in sottogruppi).
  • Obblighi e adempimenti in materia di T.U.L.P.S. e GDPR e acquisizione e gestione dei dati cliente.

*le iscrizioni verranno accettate in ordine cronologico di arrivo e sino a esaurimento dei posti disponibili in sala

 

POSTI DISPONIBILI LIMITATI

Ulteriori info contattando la segreteria organizzativa

Ph. +39 0521 184 1531 – Fax +39 0521 148 0029 – Mob. +39 346 541 9847- +39 347 49 13 924

E-mail: segreteria@federquality.org – Website: www.irvea.org – www.federquality.org

 

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Ispettori e Consulenti delle strutture ricettive e della ristorazione – NUOVO FORMAT

Ispettori e Consulenti delle strutture ricettive e della ristorazione

NUOVO FORMAT con PROVA PRATICA DI ISPEZIONE INCLUSA

Parma, 29-30-31 Ottobre 2018

Best Western Plus Hotel Farnese

Il corso è valido per l’iscrizione al Registro Nazionale Ispettori e Operatori della Qualità

 SCARICA IL PROGRAMMA E IL MODULO DI ISCRIZIONE

Il corso, giunto alla 13° edizione è stato completamente rinnovato nel format includendo nel programma didattico:

• prova pratica di ispezione in hotel a 4 stelle;

• prove pratiche e simulazione di redazione di check-list per area.

Il corso si terrà presso la Sala Correggio del Best Western Hotel**** di Parma nelle cui camere e pertinenze si svolgerà anche la prova pratica di ispezione.

Mediante un CODICE che verrà fornito alla formalizzazione dell’iscrizione, gli interessati potranno usufruire della Speciale Convenzione per il pernottamento presso l’Hotel Best Western di Parma.

€ 70,00 a camera* per notte, colazione inclusa

Il corso è aperto a tutti

Requisiti minimi di accesso:

Buon Senso & Buon Gusto

Particolarmente indicato per:

  • Ispettori, neo-ispettori, auditor interni e operatori degli enti, organismi e strutture pubbliche e private preposte al controllo e alla verifica della qua­lità dei prodotti e dei servizi delle strutture ricettive e della ristorazione;
  • albergatori, proprietari, gestori, direttori, Maître d’Hotel, personale di ri­cevimento e di servizio ai piani di strutture ricettive, quali Hotel, Alberghi, Agriturismo, Bed & Breakfast e Alberghi diffusi, Ville e case d’epoca e di campagna;
  • ristoratori, manager, chef, personale di sala e dell’area Food & Beverage delle strutture ricettive e della ristorazione;
  • professionisti, operatori e consulenti del settore turistico, ricettivo e per la certificazione della qualità dei prodotti e dei servizi;
  • direttori, gestori, responsabili della qualità di prodotto e di area nei su­permercati, nei centri di produzione, logistica, distribuzione, commercio e somministrazione di alimenti e bevande;
  • coloro che già gestiscono o sono intenzionati ad aprire una struttura ricet­tiva o di ristorazione.

Relatori: il corso è tenuto da professionisti nelle diverse discipline del settore, quali:

  • Esperti nella direzione e gestione di grandi strutture ricettive e nelle attivi­tà ispettive interne e di terza parte per conto di importanti catene alber­ghiere internazionali;
  • Ispettori sanitari esperti nelle attività di controllo ufficiale in materia di commercio, igiene e sicurezza alimentare e dei luoghi di lavoro;
  • Esperti nelle attività di formazione ed erogazione di interventi formativi sulle tecniche commerciali, le tematiche comportamentali, di comunica­zione, negoziazione e time & team management.
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Nuovo corso per Ispettori delle strutture ricettive e della ristorazione – DATE CONFERMATE

Ispettori delle strutture ricettive e della ristorazione – EDIZIONE 2018

Parma, 4-5-6 Giugno 2018

DATE CONFERMATE

Scarica il programma completo e il modulo di iscrizione

POSTI LIMITATI

Considerato il numero limitato dei posti disponibili saranno accettate le iscrizioni secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Giunto alla sua 13° edizione, il corso è finalizzato  a trasferire un insieme di know-how, strumenti, conoscenze tecniche e competenze professionali indispensabili per le attività ispettive di verifica e controllo qualità, per il miglioramento dei servizi aziendali, la gestione dei rischi e la prevenzione all’eventuale contesto sanzionatorio.

Dette competenze sono spendibili sia presso strutture pubbliche e private specializzate nelle attività di verifica e controllo qualità, sia in contesti aziendali per gli auditor interni, sia per attività libero-professionali e di consulenza negli specifici settori.

Il corso è aperto a tutti e non prevede requisiti minimi di accesso. 
Destinatari:  

  1. Ispettori, neo-ispettori, auditor interni e operatori degli enti, organismi e strutture pubbliche e private preposte al controllo e alla verifica della qualità dei prodotti e dei servizi delle strutture ricettive e della ristorazione;
  2. Direttori e Maitre d’Hotel, personale di ricevimento e del servizio ai piani (Housekeeping),
  3. Albergatori e gestori di strutture ricettive (Hotel, Alberghi, Ville e case d’epoca e di campagna, Agriturismo, Bed & Breakfast e Alberghi diffusi);
  4. Ristoratori, manager della ristorazione e dell’area F.&B., Chef e personale di sala;
  5. Professionisti, operatori e consulenti del settore turistico, ricettivo e HoReCa per la certificazione della qualità dei prodotti e dei servizi;
  6. Direttori, gestori, responsabili della qualità e di area nei supermercati, nei centri di produzione, logistica, commercio e somministrazione di alimenti;
  7. Particolarmente utili per coloro che già gestiscono o sono intenzionati ad aprire una struttura ricettiva o di ristorazione

Ai partecipanti al corso, verrà rilasciato Attestato e “Certificato di Idoneità” valido per le attività ispettive e di consulenza  IRVEA QualityCare e l’iscrizione al Registro Nazionale Ispettori e Operatori della Qualità.

Dove: Parma, CCIAA Parma, Via Verdi, 2

Quando: 4-5-6 Giugno 2018; orario 9:30 – 13:00 / 14:30- 17:00

 

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Ispettori delle strutture ricettive e della ristorazione – EDIZIONE 2018

Ispettori delle strutture ricettive e della ristorazione – EDIZIONE 2018

Parma, 12-13-14 Febbraio 2018

Scarica il programma completo e il modulo di iscrizione

POSTI LIMITATI

Considerato il numero limitato dei posti disponibili saranno accettate le iscrizioni secondo l›ordine cronologico di arrivo delle domande.

Giunto alla sua 12° edizione, il corso è finalizzato  a trasferire un insieme di know-how, strumenti, conoscenze tecniche e competenze professionali indispensabili per le attività ispettive di verifica e controllo qualità, per il miglioramento dei servizi aziendali, la gestione dei rischi e la prevenzione all’eventuale contesto sanzionatorio.

Dette competenze sono spendibili sia presso strutture pubbliche e private specializzate nelle attività di verifica e controllo qualità, sia in contesti aziendali per gli auditor interni, sia per attività libero-professionali e di consulenza negli specifici settori.

Il corso è aperto a tutti e non prevede requisiti minimi di accesso. 

Destinatari:

  1. Ispettori, neo-ispettori, auditor interni e operatori degli enti, organismi e strutture pubbliche e private preposte al controllo e alla verifica della qualità dei prodotti e dei servizi delle strutture ricettive e della ristorazione;
  2. Direttori e Maitre d’Hotel, personale di ricevimento e del servizio ai piani (Housekeeping),
  3. Albergatori e gestori di strutture ricettive (Hotel, Alberghi, Ville e case d’epoca e di campagna, Agriturismo, Bed & Breakfast e Alberghi diffusi);
  4. Ristoratori, manager della ristorazione e dell’area F.&B., Chef e personale di sala;
  5. Professionisti, operatori e consulenti del settore turistico, ricettivo e HoReCa per la certificazione della qualità dei prodotti e dei servizi;
  6. Direttori, gestori, responsabili della qualità e di area nei supermercati, nei centri di produzione, logistica, commercio e somministrazione di alimenti;
  7. Particolarmente utili per coloro che già gestiscono o sono intenzionati ad aprire una struttura ricettiva o di ristorazione

Ai partecipanti al corso, verrà rilasciato Attestato e “Certificato di Idoneità” valido per le attività ispettive e di consulenza  IRVEA QualityCare e l’iscrizione al Registro Nazionale Ispettori e Operatori della Qualità.

Dove: Parma, Sala Stendhal CCIAA Parma, Via Verdi, 2

Quando: 12-13-14 Febbraio 2018; orario 9:30 – 13:00 / 14:30- 17:00

 

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Ispettori delle strutture ricettive e della ristorazione/NUOVA EDIZIONE

NUOVA EDIZIONE 

Professionisti del miglioramento qualitativo

Dove: Parma, Sala Conferenze CCIAA Parma, Via Verdi, 2

Quando: 16-17-18 Ottobre 2017 con orario 9:30 – 13:00 / 14:30- 17:00

Adobe_PDF_icon-150x150Scarica il programma completo e il modulo di iscrizione

NUOVE DATE per il corso Ispettori delle strutture ricettive e della ristorazione.

Il corso è finalizzato a trasferire un insieme di know-how, strumenti, conoscenze tecniche e competenze professionali indispensabili per le attività ispettive di verifica e controllo qualità, per il miglioramento dei servizi aziendali, la gestione dei rischi e la prevenzione all’eventuale contesto sanzionatorio.

Dette competenze sono spendibili sia presso strutture pubbliche e private specializzate nelle attività di verifica e controllo qualità, sia in contesti aziendali per gli auditor interni, sia per attività libero-professionali e di consulenza negli specifici settori.

30 POSTI DISPONIBILI

Le iscrizioni saranno accolte sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande

Il corso è aperto a tutti e non prevede requisiti minimi di accesso.

Destinatari:

  • Ispettori, neo-ispettori, auditor interni e operatori degli enti, organismi e strutture pubbliche e private preposte al controllo e alla verifica della qualità dei prodotti e dei servizi delle strutture ricettive e della ristorazione;
  • Direttori e Maitre d’Hotel, personale di ricevimento e del servizio ai piani (Housekeeping),
  • Albergatori e gestori di strutture ricettive (Hotel, Alberghi, Ville e case d’epoca e di campagna, Agriturismo, Bed & Breakfast e Alberghi diffusi);
  • Ristoratori, manager della ristorazione e dell’area F.&B., Chef e personale di sala;
  • Professionisti, operatori e consulenti del settore turistico, ricettivo e HoReCa per la certificazione della qualità dei prodotti e dei servizi;
  • Direttori, gestori, responsabili della qualità e di area nei supermercati, nei centri di produzione, logistica, commercio e somministrazione di alimenti;
  • Particolarmente utili per coloro che già gestiscono o sono intenzionati ad aprire una struttura ricettiva o di ristorazione

Attestati e Riconoscimenti: ai partecipanti al corso completo di 3 giornate, verrà rilasciato Attestato e “Certificato di Idoneità” valido per le attività ispettive e di consulenza IRVEA QualityCare e l’iscrizione al Registro Nazionale Ispettori e Operatori della Qualità.

Contributo di partecipazione: € 350,00 complessive Il contributo di partecipazione include:

  • frequenza in aula alle giornate formative in programma;
  • contributo associativo ad IRVEA;
  • materiale didattico in formato digitale.

 

Vegetables in wicker basket isolated on white

Convertito in legge il Decreto Campolibero… ma campo libero a chi?

Quali le procedure, gli adempimenti e i limiti operativi per il personale ispettivo, di controllo e di vigilanza nelle aziende agricole

estratto da pieronuciari.it
Convertito in legge con modifiche il Decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 (Decreto Campolibero)
E’ stato convertito nella legge  11 agosto 2014, n. 116, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20/8/2014, il DL 24 Giugno 2014, n. 91, meglio conosciuto come “Decreto Campolibero”.

Come si ricorderà, nella stesura iniziale il Decreto Legge presentava delle incongruenze che, Vegetables in wicker basket isolated on whitese non corrette, avrebbero reso parzialmente inapplicabile la norma.
Analizzando il testo è possibile verificare che sono state apportate sostanziali modifiche al 2° e al 3° comma dell’articolo 1, relativamente ai controlli e alle violazioni.
Nel secondo comma sono stati aggiunti, tra gli organismi di controllo (organi di polizia e i competenti organi di vigilanza e di controllo), anche gli “organismi privati autorizzati allo svolgimento di compiti di controllo dalle vigenti disposizioni”.
Per quanto previsto nel comma 2, quindi, tutti i controlli effettuati da tutti gli organismi, dovranno essere riportati nel Registro unico dei controlli ispettivi, di prossima istituzione, al quale sarà possibile accedere in tempo reale.

L’istituzione del Registro Unico dei controlli ispettivi era stato previsto dal legislatore per “non recare intralcio all’attività di impresa”, oberate (mi si perdoni l’ironia!) dai continui e pressanti controlli da parte delle Autorità competenti.

Conseguentemente, come previsto dalla norma, “gli adempimenti relativi alle annualità sulle quali sono stati effettuati i controlli non possono essere oggetto di contestazione in successive ispezioni relative alla stessa annualità e tipologia di controllo, salvo quelle determinate da comportamenti omissivi o irregolari dell’imprenditore, ovvero nel caso in cui emergano atti, fatti o elementi non conosciuti al momento dell’ispezione”.

Una considerazione
Ci sarebbe parecchio da disquisire sul contenuto del capoverso riportato tra virgolette, perché in poche righe il legislatore è stato capace di dire tutto e il contrario di tutto!

Nella prima parte viene detto che: “gli adempimenti  relativi alle  annualità sulle quali  sono stati effettuati i controlli non possono essere oggetto di contestazione  in  successive ispezioni  relative alla  stessa annualità e tipologia di controllo”, ma subito dopo viene precisato che non possono essere oggetto di nuova contestazione, “salvo quelle determinate da comportamenti omissivi o irregolari dell’imprenditore, ovvero nel caso in cui emergano atti, fatti o elementi non conosciuti al momento dell’ispezione”.

Ora,  se io Agente di Polizia Municipale decido di effettuare un  controllo presso  lo spaccio alimentare di un’azienda agricola dove, grazie ai dati contenuti nel Registro unico dei controlli ispettivi, vengo a conoscenza che tre mesi prima i colleghi della locale stazione dei Carabinieri avevano accertato la violazione dell’obbligo di indicazione delle sostanze allergeniche utilizzate nella preparazione di un determinato prodotto alimentare, diffidando il contravventore alla regolarizzazione entro 20 giorni,  puntualmente avvenuta,  in base alla prima parte del capoverso,  nell’ipotesi in cui riscontrassi nuovamente la violazione, non potrei procedere a nuova contestazione, ma, per la seconda parte dello stesso, riscontrando un comportamento omissivo potrei direttamente redigere un verbale e sanzionare il contravventore, visto che la nuova versione del comma 3, dell’articolo 1, del DL Campolibero prevede l’istituto della “diffida” solo la prima volta in cui viene accertata una determinata violazione.

(Ma… scusate, l’omettere di indicare i prodotti allergeni utilizzati, l’elenco degli ingredienti, i prezzi, il rispetto del peso netto e delle normative annonarie in genere, non è SEMPRE un comportamento omissivo da parte dell’imprenditore? Che senso ha scrivere nella prima parte che “gli adempimenti relativi alle annualità sulle quali sono stati effettuati i controlli non possono essere oggetto di contestazione in successive ispezioni relative alla stessa annualità e tipologia di controllo” quando subito dopo viene stabilito esattamente il contrario?)

Un’altra significativa modifica apportata, riguarda il comma 3.
La defnizione “di lieve entità”, riferita alle violazioni delle norme in materia agroalimentare, è stata eliminata con la riscrittura dell’intero comma al quale sono state aggiunte frasi più appropriate con l’evidente scopo di prevenire dubbi interpretativi.
Operazione, questa, riuscita ad avviso di chi scrive, solo a metà.

Analizzando la nuova versione del 3° comma, infatti, è possibile vedere che la definizione “di lieve entità”, è stata sostituita con “per le violazioni … per le quali è prevista l’applicazione della sola sanzione amministrativa pecuniaria, l’organo di controllo incaricato, nel caso in cui accerta  per la prima volta l’esistenza di violazioni sanabili, diffida l’interessato …[omissis]”.
Il paragrafo successivo stabilisce che “per violazioni sanabili si intendono errori e omissioni formali che comportano una mera operazione di regolarizzazione ovvero violazioni le cui conseguenze dannose o pericolose sono eliminabili”.

E’ da evidenziare che quanto previsto nella precedente versione del comma 3, ovvero che “[omissis] Le disposizioni di cui al primo periodo (la diffida… nota da ricordare!)  si applicano anche ai prodotti già posti in vendita al consumatore finale, con esclusione delle violazioni relative alle norme in materia di sicurezza alimentare”, è stato eliminato e non compare nel nuovo testo.

Con la cancellazione di questo paragrafo, se da un lato il legislatore è riuscito ad eliminare l’incongruenza con le norme in materia di sicurezza alimentare (che, peraltro, al loro interno già prevedevano l’istituto della diffida per determinati tipi di violazioni), dall’altro è riuscito a creare nuovi problemi interpretativi visto che, se si dovesse intendere la norma in maniera restrittiva, sembrerebbe che le violazioni relative ai  prodotti già posti in vendita al consumatore finale, siano escluse dall’istituto della diffida (se non fosse così, perché togliere il riferimento?). La soppressione del paragrafo farebbe infatti pensare questo, ma, come al solito, si rimane in attesa della inevitabile circolare esplicativa nella speranza che questo dubbio venga chiarito.

Continuando l’analisi delle novità introdotte nell’articolo 1, è da evidenziare l’integrazione effettuata al comma 4, che ha esteso lo sconto del 30% per il pagamento delle sanzioni amministrative entro cinque giorni anche alle violazioni contestate anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto, a condizione che l’interessato effettui il pagamento e trasmetta all’Autorità competente la relativa quietanza entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Alcune considerazioni pratiche
Mentre nel suo complesso è possibile affermare che il DL 24 Giugno 2014, n. 91, convertito nella Legge 192/2014, per quanto riguarda l’agricoltura,  appare abbastanza positivo, visto che disciplina la produzione di diversi prodotti di un settore che attualmente è ai primi posti delle esportazioni del nostro Paese, lo stesso ottimismo non è possibile mostrarlo per quanto riguarda il meccanismo dei controlli  che è stato creato e che, in tutta sincerità, il legislatore si poteva risparmiare, visto che ha discriminato tutti gli esercizi commerciali del settore alimentare del nostro Paese creando attività commerciali di serie “A”, in teoria protette dai controlli e dalle sanzioni, e attività di serie “B”.
Spiace constatare quanto sia lontano il legislatore dall’Italia reale e da quello che realmente accade nel nostro Paese, dove l’esportazione di prodotti agroalimentari di qualità, stante la crisi di tutti gli altri settori, costituisce già da ora una delle risorse principali per la nostra economia.
Spiace constatare la superficialità di chi crede di avvantaggiare questo settore economico riducendo i controlli che, di fatto, sono l’unica garanzia per la tutela dei consumatori italiani ed esteri.

Ma i nostri politici sono al corrente della situazione in cui versano in Italia gli organismi di controllo pubblici e privati?
Evidentemente no.
Gli organismi di controllo pubblici, come i lettori sapranno, hanno tutti una carenza cronica di personale e di mezzi, mentre quelli privati hanno “le mani legate” per legge.

I Consorzi di tutela, ad esempio, che con i loro Agenti vigilatori (con o senza qualifica di PG) all’interno delle attività agroalimentari possono controllare solo la fase di commercializzazione ma non quella di produzione (la più importante!), oppure quelli del settore del vino che non possono procedere ad alcuna contestazione.

Dinnanzi a questa situazione, lacunosa e carente, vedere i nostri politici lavorare ad una legge che limita ulteriormente i controlli, dà  decisamente  fastidio e fa sorgere non pochi dubbi sulla serietà e competenza del Ministero competente!

Anziché modificare le leggi dando più potere ai controlli, visto che la truffa (con la conseguente perdita di immagine per il nostro Paese) è sempre dietro l’angolo,  a livello ministeriale c’è addirittura chi pensa, bontà sua, che sia utile incrementere l’armata “disarmata” dei controllori privati, ritenendo “un investimento” aumentare l’attuale numero degli Agenti Vigilatori dei Consorzi di tutela (177 elementi) portandoli a mille unità!
(http://www.teatronaturale.it/tracce/economia/19635-in-177-agenti-vigilano-su-un-fatturato-di-12-miliardi-di-euro-all-anno.htm)
Ma la fantasia dei nostri politici non finisce qui, visto che, recentemente, c’è chi si è inventato il controllo su internet, sui prodotti finiti, distogliendo energie dai controlli utili, ovvero quelli riguardanti la fase di commercializzazione delle varie eccellenze alimentari!

A questo link, infatti, potete leggere dell’accordo posto in essere dal Ministero delle Politiche Agricole con Ebay per la tutela e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari DOP e IGP: (http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7611).

Come già scritto in altri articoli, l’Italia sta navigando “a vista”!
Il timone è tenuto da politici che, in base ai fatti, non riescono ad avere una visione globale delle problematiche, limitandosi a “sfornare” interventi a “macchie di leopardo”, che, spesso, creano più problemi di quelli che vorrebbero risolvere.
Con tutto l’ottimismo possibile, siamo finiti in mezzo ad una palude dalla quale, se le cose continueranno ad andare avanti in questo modo, difficilmente riusciremo ad uscire fuori!

www.pieronuciari.it

conferma

Piero Nuciari
di Piero Nuciari