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La prevenzione e la repressione dell’agro-pirateria: dal dire al fare

Roma 16 maggio 2014.

Al termine del Corso dedicato alla lotta contro le frodi agro-alimentari, promosso da IRVEA, Istituto per la Ricerca e la Valorizzazione delle Eccellenze Agroalimentari e Lex Alimentaria Studio Legale, si è svolta ieri, a Roma presso l’Auditorium Unicef, una Tavola Rotonda sul tema «La prevenzione e la repressione dell’agro-pirateria: dal dire al fare».

I relatori hanno dibattuto appassionatamente il tema, apportando in ogni intervento preziosi contributi di riflessione. Ognuno dal suo punto di vista, è riuscito a disegnare e delineare un panorama delle nuove sfide e un quadro delle nuove priorità e strategie che tutto il mondo agroalimentare dovrà affrontare, già ad iniziare dall’Expo di Milano, e poi, negli anni futuri.

Laura La Torre, già direttore generale della Vigilanza per la qualità e tutela del consumatore ICQRF, nel suo intervento ha auspicato idee più chiare nelle due fasi di prevenzione e di repressione. Lo Stato e tutti i soggetti interessati, ha affermato La Torre, dovrebbero mettere in campo anche un maggiore coordinamento nell’esercizio del controllo e nella tutela del consumatore.

Daniele Pisanello, avvocato specialista di Diritto Alimentare e titolare di Lex Alimentaria Studio Legale, ha sottolineato l’importanza, in prospettiva, della proposta di riforma della disciplina comunitaria sui controlli ufficiali sugli alimenti, in discussione al Parlamento Europeo. In particolare, l’avv. Pisanello ha richiamato il rafforzamento delle misure correttive delle non conformità e gli “obblighi di informazione” previsti nella proposta. Riguardo agli organismi di certificazione o controllo, l’avvocato ha posto in evidenza come il nuovo quadro normativo dovrebbe portare sì a un maggior coinvolgimento di “organismi e persone fisiche” nello svolgimento di talune porzioni del controllo ufficiale, ma con requisiti di trasparenza e obblighi di rapporto ben precisi.

Proprio l’importanza della trasparenza e dell’obbligo di informazione è stato sottolineato anche da Carla Brienza, Presidente del Consiglio Nazionale dei Tecnologi Alimentari, la quale ha chiarito come gli ordini professionali svolgono un ruolo fondamentale a garanzia dei cittadini e della società, puntualizzando il ruolo del codice deontologico del tecnologo alimentare, posto a tutela della salute pubblica.

Ulisse Vivarelli, Presidente Solos e consigliere Indicam, ha evidenziato come il mondo della contraffazione sia ben organizzato, tanto da costituire quasi una “industria del soffocamento della qualità”. Andando oltre le solite raccomandazioni generiche, Vivarelli ha delineato un percorso virtuoso da compiere, sintetizzato in un acronimo: STAI. Serielizzazioni, perchè ogni prodotto ha una identità. Tracciabilità, ogni prodotto ha anche una storia. Autenticità: ogni prodotto è unico col sul Dna. Integrità: ogni prodotto rivela l’impronta genetica.

Antonio Limone, in rappresentanza della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, nel suo coinvolgente intervento, ha invitato tutti gli operatori di settore ad usare più cautela nella comunicazione. Cercando ogni volta, di dare al consumatore più certezze e meno inganni. Questo per Limone significa una maggiore tutela e salvaguardia della salute, della produzione e dei territori. E proprio per ridare dignità agli alimenti, all’ambiente e al territorio, in particolare del Sud d’Italia, proprio in questi giorni che la Terra dei Fuochi è ritornata alla ribalta, oltre duemila Aziende si sono consorziate, aumentando tra di loro i controlli, proprio per una maggiore garanzia e tranquillità del consumatore finale. Ognuno di noi al supermercato quindi, utilizzando il sistema QR CODE, (che non è altro la carta di identità del prodotto), può in tempo reale col suo telefonino, dinanzi ad una mozzarella di bufala, verificarne e valutare la sua qualità e bontà.

Il direttore esecutivo IRVEA, Mauro Martelossi, infine, ha auspicato, per ridare sicurezza e tranquillità al consumatore e più credibilità al settore, maggiori e più ampie sinergie e collaborazione tra gli Organismi di controllo, anche con l’ausilio degli operatori dei vari Ordini Professionali, su tutti gli anelli delle diverse filiere. Un auspicio tanto più importante ora che a grandi passi ci avviciniamo all’Expo 2015 quando saremo sempre più sotto i riflettori di tutto il mondo.

Non è potuta intervenire al convegno l’onorevole Colomba Mongiello, della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, perchè trattenuta alla Camera in una giornata particolarmente impegnativa di lavori parlamentari.

speciale tg1

Sai cosa mangi? Enrica Majo giornalista Rai modera la Tavola Rotonda del 15 Maggio

Sarà Enrica Majo, giornalista e autrice del programma “Sai cosa mangi?” di Speciale TG1 aspeciale tg1 moderare la Tavola Rotonda “La prevenzione e la repressione dell’agropirateria: dal dire al fare” che si terrà il 15 Maggio 2014 a conclusione della tre giorni formativa sulle “Tecniche investigative per la garanzia della sicurezza alimentare e la tutela dei prodotti e dei marchi DOP-IGP-DOC-DOCG” organizzata da IRVEA, Carpi investigazioni e lo studio legale Lex Alimentaria.

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Segreteria Organizzativa: IRVEA– Istituto per la Ricerca e la Valorizzazione delle Eccellenze Agroalimentare
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TECNICHE INVESTIGATIVE PER LA GARANZIA DELLA SICUREZZA ALIMENTARE E LA TUTELA DEI PRODOTTI E DEI MARCHI DOP-IGP-DOC-DOCG

Le attività e le procedure giuridico-ispettive per l’acquisizione degli elementi probatori e la riduzione dei tempi processuali nella lotta alle frodi ed alla pirateria agroalimentare

Tecnologi Alimentari, Veterinari, Biologi, Avvocati e Investigatori Pubblici e Privati

Con il patrocinio della FNOVI – Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari e l’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio.

Roma, Auditorium UNICEF 12-13-14-15 Maggio 2014

pdfico

 

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Il mercato alimentare nazionale ed europeo deve confrontarsi con la crescente apertura dei mercati 

99388422-310x207da un lato e le ripercussioni della crisi economica di questi ultimi anni, dall’altro. L’attenzione alla sicurezza alimentare, assunto a cardine politico della legislazione alimentare europea, ha imposto tanto all’operatore privato quanto alle pubbliche amministrazioni uno sforzo di formazione, addestramento e aggiornamento il cui assolvimento è esiziale nell’ambito di una concorrenza sempre più ferrea, sofisticata, spesso scorretta.

L’inasprimento delle condizioni di mercato, anche alimentare, rende poi ancora più inaccettabili, per il consumatore, l’operatore professionale e l’autorità pubblica, il permanere di situazioni di illiceità che pregiudicano le condizioni minime di garanzia di salubrità alimentare e concorrenza leale. Il consumatore, infatti, è esposto all’uso di prodotti alimentari non in linea con standard minimi di sicurezza; l’operatore professionale diligente si trova a sopportare costi in termini di sicurezza e conformità del processo produttivo e del prodotto che competitori scorretti invece non conoscono. Infine lo Stato si trova frustrato sotto il profilo fiscale e sotto il profilo dei livelli di sicurezza che deve garantire ai propri consociati.

Inoltre, sul piano della credibilità dei marchi di garanzia della qualità, particolarmente rilevanti sul mercato agro-alimentari, il ruolo delle garanzie certificative connesse ai marchi DOP-IGP-DOC-DOCG può essere assicurato attraverso una sempre maggiore trasparenza del sistema e una preparazione degli operatori coinvolti nella individuazione, contestazione e repressione degli illeciti.

Le onerose responsabilità alle quali è chiamato oggi l’operatore del settore alimentare e anche l’addetto al controllo ufficiale rendono necessaria un’elevata professionalità, conquistata con una formazione continua, oltre che attraverso conoscenze, capacità analitiche e consapevolezza dei pericoli, attraverso le quali sapersi districare tra le disposizioni vigenti e le loro successive modificazioni.

D’altra parte, aziende private e consorzi devono sempre più frequentemente, avvalersi dell’ausilio di consulenti specializzati che abbiano adeguate competenze sia tecnico-scientifiche che normative grazie alle quali gestire i flussi e le produzioni presenti sul mercato alimentare, e che sappiano offrire un valido supporto giuridico e gli strumenti utili per assolvere correttamente gli obblighi normativi comunitari in tema di Sicurezza Alimentare e di liceità commerciale, anche in vista di un’efficace lotta alla pirateria agroalimentare.

Diventa, a tal riguardo, di fondamentale importanza il supporto offerto dalle Agenzie di Investigazione private, che, mediante le proprie procedure giuridico-operative, possono offrire azioni tempestive ed incisive nella lotta e contrasto alle frodi e contraffazioni dei prodotti e dei marchi, con una riduzione risolutiva dei tempi processuali per l’acquisizione degli elementi probatori, e conseguente vantaggio sia delle aziende che dei consorzi di tutela in campo agroalimentare e vitivinicolo per un’efficace azione giudiziaria, penale e civile a tutela dei danni subiti.

In questo contesto emergono come fondamentali le figure e le competenze professionali specialistiche del Veterinario e del Tecnologo Alimentare, le quali assumono una funzione fondamentale nel “ruolo tecnico”, a supporto delle Agenzie di investigazione, per l’accertamento e l’indagine nei diversi contesti e filiere agroalimentari.

Promuovere e favorire una costante ricerca scientifica e trovare nella legislazione quelle norme generali che lascino sufficiente spazio alla valutazione tecnica dell’organo di vigilanza e consentano flessibilità allo sviluppo di tecniche innovative e igienicamente conformi senza pregiudicare il livello di tutela del consumatore, diventa quindi un’esigenza sempre più impellente.

La legislazione comunitaria ha prodotto negli ultimi anni un quadro legislativo all’avanguardia che, se adeguatamente applicato dagli operatori pubblici e privati, consentirebbe una migliore performance sul mercato e il contrasto del mendacio commerciale e delle frodi sanitarie. Infatti l’intersecazioni tra requisiti comunitari e norme sanzionatorie nazionali, penali o meno, esige il rispetto delle prescritte procedure di accertamento e contestazione, mancando il quale, l’iter sanzionatorio, penale o meno, risulta inconcludente.

Da qui la necessità di creare un corso attraverso il quale consentire ai partecipanti, anche quattro giornate di formazione, di dotarsi di un proprio percorso logico-deduttivo coerente con la filosofia della sicurezza alimentare col quale raggiungere standard elevati di professionalità in campo tecnico e giuridico, ma soprattutto investigativo per la lotta alla frode e contraffazione nel settore vitivinicolo e agroalimentare in genere.

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