Annona & Mercati

Contrordine: il tappo anti rabbocco dell’olio torna obbligatorio

Tappo anti rabbocco
Tempo fa sul sito www.pieronuciari.it avevo pubblicato un articolo sulla Legge “Mongiello”, L. 9/2013, meglio conosciuta come legge “salva olio italiano”. Nell’articolo si evidenziava il “non senso” di alcuni contenuti come l’obbligo per gli esercizi di somministrazione di mettere a disposizione del pubblico bottiglie di olio di oliva munite del tappo anti rabbocco, subito smentito appena due righe dopo. La legge, infatti, prevedeva che gli olii di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi “devono possedere idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata”, ma, successivamente, con l’aggiunta della congiunzione “ovvero” che in italiano vuol dire “oppure, ossia, o,” precisava che gli olii “devono essere etichettati in modo da indicare almeno l’origine del prodotto ed il lotto di produzione a cui appartiene”.
25 novembre 2014 - di Piero Nuciari

Suap e semplificazioni in materia di Commercio e Mercati: Stato e Regioni fanno il punto della situazione

Mercati
In un periodo di relax, tra un Camilleri e le ricette di Benedetta Parodi, mi è d’obbligo (o quasi) dedicare un’oretta alla lettura di due distinti documenti: uno redatto dalla Conferenza delle regioni ed uno dal Ministero dello sviluppo economico. Ovviamente nulla mai è indispensabile, ma chi desidera avere il polso della situazione su come sta andando il mondo, non può trascurare le dettagliate analisi svolte sul processo di semplificazione attuato in questi ultimi anni e su pregi e virtù di questa prima fase attuativa dei SUAP.
13 novembre 2013 - di Marilisa Bombi

l controlli commerciali presso una pescheria

2Pescheria
Come tutti sapranno il pesce è un alimento estremamente deperibile, molto più della carne: se conservato a temperatura ambiente si danneggia in breve tempo diventando immangiabile. Il processo di deperimento è causato da enzimi e batteri che sono già presenti nel pesce vivo; la loro azione può però essere efficacemente ritardata dal freddo. Quindi la prima cosa da esaminare durante il sopralluogo commerciale è la temperatura alla quale vengono conservati i prodotti della pesca, visto che per il consumatore è decisamente sconsigliabile l’acquisto di pesce che sia stato conservato a lungo in banchi non refrigerati e, magari, esposti al sole.
13 novembre 2013 - di Piero Nuciari